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GIUSEPPE NASCA INFINITO |
In questo scuro con le mani gelate distinguo il mio viso. Mi vedo abbandonato nell'infinito. (G. Ungaretti – Un altra notte) |
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Infinito come il cielo… perché è al cielo che volgiamo il nostro vedere, soprattutto quando la luce si fa tenue e il brillare delle stelle si accende. E al cielo rivolgiamo, a volte senza proferire parole ma solo sospirandola, la nostra atavica domanda.. cos’è tutto questo?! E ci sentiamo malinconici guardando il cielo, perché ci restituisce indietro nient’altro che noi stessi… all’infinito. E infinito è il mare laddove tocca il cielo all’orizzonte. In questo mare vorremmo naufragare, convinti che, nello scuro dei suoi abissi ci sia l’altro lato dell’ universo infinito. |
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